FORMULA1 2011 – I vertici tecnici della Ferrari, coordinati da Stefano Domenicali, sono già al lavoro a Maranello per arginare le falle di una F 150° Italia che tanto aveva lasciato sperare, ma che, dopo il fiasco di Melbourne, diventa un problema abnorme con conseguente corsa contro il tempo. Infatti ai box della Rossa si parla già di almeno un mese di tempo per apportare le dovute modifiche. In breve si dovrà attendere il Gp di Istanbul nel mese di maggio per sperare di vedere qualche prodigio.

Stefano Domenicali ha spiegato che il problema è «la mancanza di carico sull’anteriore», ma quello sembra più il risultato, non la causa. Al momento non è quindi possibile sapere quale sia la cura, siamo ancora nella fase della diagnosi. Non si può neanche dire che i rivali abbiano mostrato chissà quali armi segrete da affrettarsi a copiare: si è tanto parlato del Kers della Red Bull per poi scoprire che semplicemente non ce l’aveva. L’analisi della gara australiana, però, ha portato qualche nota positiva: studiando bene i tempi, in Ferrari hanno avuto la conferma che il passo di Alonso non era affatto male. I due giri più veloci della gara sono stati di Felipe Massa (fatto con le morbide al giro 55, quando la benzina è poca), poi quello di Alonso con le dure al giro 49 (terzo Webber al giro 50).

Già dal prossimo Gran Premio che si correrà a Sepang, in Malesia, la Ferrari potrà mirare al secondo posto, dal momento che Sebastian Vettel sembra di “un altro pianeta”, come dichiarato da Fernando Alonso. Ma per ottenere il podio bisognerà far leva sulle questioni più alla portata di mano: la partenza, che a Melbourne ha fatto perdere quattro posizioni al pilota spagnolo della Ferrari, e l’uso delle gomme Pirelli, che tra dieci giorni dovranno fare i conti con il caldo-afoso malesiano…

Redazione