F1 RED BULL – Al Gran Premio d’Australia 2011 il campione del mondo Sebastian Vettel ha mostrato di avere la stoffa del fuoriclasse. Il Mondiale dello scorso anno non è stato vinto per fortuna all’ultima gara, ma è stato meritato e confermato da questa nuova vittoria. Il tedesco si è subito adattato alle nuove gomme Pirelli e alle tante novità del Circus di quest’anno, senza lamentarsi, a testa bassa, fino al raggiungimento della bandiera a scacchi che gli è valso il titolo di re di Melbourne 2011. E, stando alle premesse, sarà uno dei tanti successi di quest’anno.

Ma Vettel è un super mix di umiltà e concentrazione, preferisce restare coi piedi ben saldi a terra, riservandsi il dispositivo kers come eventuale asso nella manica, nel caso dovesse servire nelle prossime gare, dato che ieri le Red Bull hanno dominato anche senza.

In conferenza stampa Sebastian mostra un’ironia spicciola e affettata, come quando chiede l’immagine di un canguro sul trofeo di Melbourne: “Sul trofeo non ce ne è inciso nemmeno uno. Ma non sono deluso. Farò finta che c´è”, ha detto ridendo, facendo precipitare il gelo in sala. Gelo rafforzato dalle successive risposte evasive alle domande tecniche. Durante l´intervista gli hanno chiesto più volte di spiegare bene la questione del kers. Si dice che la Red Bull ne abbia uno speciale, ai limiti con il regolamento; anche se qualcuno sospetta che non sia vero. “Se l´ho usato? Non lo so… Io spingevo il bottone ma non succedeva niente”.

Semplicità e dedizione al lavoro sembrano le carte vincenti del giovanissimo campione tedesco. Su tutte valga la definizione che ne ha dato il ferrarista Fernando Alonso: “Vettel è su un altro pianeta“…

Redazione