Formula Uno 2011: tutte le novità nel regolamento del Circus, rischio polemiche per l’ala mobile posteriore

FORMULA UNO 2011 – Dopo il rinvio del Gran premio del Bahrein per le rivolte sociali scoppiate nelle ultime settimane, può finalmente partire il Mondiale di Formula1 2011, che riaccende i motori dal circuito Albert Park di Melbourne e con le prove libere in programma venerdì 25 marzo. Il campionato riprende con molte polemiche e incognite, prime fra tutte quella delle nuove gomme Pirelli, che da quest’anno sostituiscono il vecchio fornitore Bridgestone, e la novità dell’ala posteriore mobile, che ha fatto nascere tanti dubbi nei piloti del Circus. Tanto che  l’Associazione dei piloti, Sebastian Vettel in primis,  ha levato gli scudi contro la Federazione internazionale, fino a minacciare un eventuale sciopero.

Il driver Red Bull, Mark Webber, mette in risalto i timori del compagno di squadra: «Non capisco perché in gara l’ala mobile sarà utilizzabile solo in un certo punto e a certe condizioni, mentre nelle prove libere e in qualifica l’impiego non avrà limitazioni. Ma in qualifica siamo più tesi e concentrati: manovrare quell’aggeggio sarà fonte di distrazione…»

Ma l’applicazione della norma risulta macchinosa già in teoria: per ogni pista è definita una zona nella quale procedere con l’operazione, detto che il pilota sarà autorizzato ad appiattire l’ala solo se sarà a un secondo o meno dalla macchina che lo precede e solo se avrà un segnale dalla direzione di corsa: ci sono tutte le premesse per equivoci, pasticci e, dunque, polemiche.

Anche il ritorno del kers, il dispositivo di recupero dell’energia cinetica che regala un surplus di potenza in certe fasi, non sta entusiasmando, nonostante appaia «digerito» rispetto alla prima adozione, nel 2009. Però, per quanto affinato, il kers — che incrementa il peso minimo delle monoposto e lo fissa a 640 chili— richiede la massima prudenza da parte dei meccanici e dei piloti: rimane infatti il rischio di rimediare una scossa violenta.

Infine ci sono altri ritocchi al regolamento del Circus: sono state rafforzate le misure di sicurezza per la pit lane, che potrà essere chiusa durante la corsa; il blocco del cambio dovrà durare cinque Gp e non più quattro (cinque posizioni perse nella griglia in caso di violazione); gli ordini di scuderia saranno ammessi, però bisognerà non violare il codice sportivo e non finire nei «premi» dell’articolo 151c; ritorna infine, nel primo turno di qualifica, il limite del 107%rispetto al tempo della macchina più veloce: se un concorrente lo supererà, salterà la gara.

Inoltre sono previste sanzioni più dure per i piloti meno disciplinati: buttare fuori deliberatamente un avversario o cambiare più di una volta la direzione farà scattare i commissari che disporranno di un pacchetto di sanzioni più dure: quattro i livelli della punizione, dalla penalità a tempo al cartellino rosso per il Gran premio seguente.

Redazione

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