Sisma Giappone: Mitsubishi e Toyota riaprono alcuni stabilimenti, Honda e Mazda chiusi per pericolo nucleare

SISMA GIAPPONE – Le industrie straniere scappano da Tokyo, mentre le aziende giapponesi iniziano a reagire, riaprendo in qualche caso i battenti: oggi ripartono, infatti, Mitsubishi e Sony, domani Toyota.

Il panico nucleare induce diverse multinazionali ad evacuare i loro staff in via precauzionale. Molti uffici chiudono a Tokyo, e i dipendenti vengono ricollocati negli Usa, in Cina, a Singapore. O nel Sud del Paese, per tenersi, insomma, alla larga, dall’incubo radioattivo. La stessa Sony ha dislocato parte della sua produzione in alcune filiali all’estero: notizia che da’ respiro al mercato, facendo risalire le azioni.

Mentre le investments banks giapponesi e straniere stanno cercando di mantenere l’attivita’ in condizioni ordinarie le imprese tedesche si organizzano per lasciare, temporaneamente, il Giappone.

Bosch, che ha 8 mila impiegati nelle sue 36 sedi nipponiche, ha mandato via da Tokyo 200 dipendenti con le rispettive famiglie. Bmw ha offerto a tutti i suoi dipendenti in loco di lasciare il Paese: 50 hanno accettato, e sono gia’ rientrati a casa. Da ieri, inoltre, Lufthansa ha sospeso i voli per e dalla capitale, deviandoli su Osaka e Nagoya; il cambio di equipaggio avviene in questi giorni nella citta’ di Seul. La svedese Ericsson, leader delle apparecchiature per le telecomunicazioni, ha lasciato in Giappone soltanto il ”personale essenziale”.

Intanto l’industria nipponica reagisce: Mitsubishi riapre oggi tre fabbriche chiuse, mentre la principale casa automobilistica del mondo, Toyota, ha annunciato una ripresa parziale per domani. Toyota ha chiuso ben 28 fabbriche; l’intenzione e’ di riavviare la produzione in 7 sedi. Non ha subito danni strutturali seri, ma l’interruzione avrebbe prodotto gia’ un taglio di 40 mila veicoli. Nissan ha tenuto 4 impianti chiusi fino a oggi; ne aprira’ altri due il 18. Resteranno chiusi invece fino al 20 marzo gli impianti produttivi di Honda, che ne ha chiusi 6 e di Mazda, che ha chiuso 6 stabilimenti.

Redazione

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