FERRARI SULLE DOLOMITI – Dopo il battesimo avvenuto al Salone di Ginevra 2011, due modelli di Ferrari FF sono state trasportate sulle Dolomiti, in cima al Plan de Corones, a oltre 2 metri di quota, grazie all’ausilio di un elicottero Chinook del 1° Reggimento Antares di Viterbo.

Evento che ha causato non poche proteste, legate al fatto che le macchine sono state portate da elicotteri dell’Esercito e quindi a spese dei contribuenti italiani (ma la Ferrari farà una donazione a un istituto benefico e l’esercito sostiene che avrebbe dovuto fare lo stesso esercitazioni di scarico merci ad alta quota), e legate alla protesta degli ambientalisti altoatesini: “E’ chiaro – affermano i Verdi- che Ferrari è un marchio di grande portata, ma cosa comunica questo marchio che intendiamo ‘usare’ per promuovere la regione turistica? Tecnologia, ‘passione’, velocità, aggressività, lusso, mondanità, esclusività: sono concetti ai quali vogliamo legare la nostra immagine?”.

“Insomma – continuano gli ambientalisti – le nostre strade di montagna si offrono molto bene come sfondo per una macchina sportiva a trazione integrale. D’altro canto sappiamo com’è la realtà per chi si muove in macchina ogni giorno. Brutture, ingorghi e stress sulle autostrade, nelle zone urbane e non solo, e anche sulle nostre strade panoramiche molti sono ormai infastiditi dai fiumi di automobili e motociclette che vi si riversano in ogni bella giornata estiva”.

Nelle prossime settimane i giornalisti di tutto il mondo potranno testare su pista ( e su ghiaccio) le prestazione della nuova Ferrari FF.

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