Volkswagen: Un 2010 da record, con oltre sette milioni di auto vendute

VOLKSWAGEN 2010 RECORD STORICO – I sorrisi si sprecano, sui volti degli uomini di vertice del gruppo Volkswagen, all’annuale appuntamento di marzo con stampa e investitori. Del resto, ne hanno ben donde: “Il 2010 è stato l’anno di maggior successo in tutta la storia del gruppo” esordisce un visibilmente (e giustamente) soddisfatto Martin Winterkorn, numero uno del colosso di Wolfsburg. In sintesi: quota di mercato mondiale salita all’11,4% con 7,2 milioni di vetture vendute, un milione più dell’anno prima. Fatturato in aumento del 20%, e soprattutto utile operativo quasi quadruplicato, a quota 7,1 miliardi di euro. E senza contare i soldi guadagnati con le joint venture cinesi, altrimenti ci sarebbero un altro paio di miliardi da mettere in cascina.

Audi su tutti. Certo, poi vai a guardare le cifre in dettaglio e scopri che quasi la metà di quegli utili (3,34 miliardi) se li è fatti l’Audi da sola. Che dopo di lei, proporzionalmente, la marca più redditizia è la Skoda, mentre la capogruppo riesce a portare a casa un margine inferiore al 3%. “Ma sui conti della marca Volkswagen” puntualizza Winterkorn “pesano la stragrande maggioranza degli investimenti in nuove tecnologie, nonché quelli legati alle fabbriche in via di costruzione, negli Stati Uniti come in Russia e in India”. Nella circostanza comunque i manager di Wolfsburg hanno evitato nuovi proclami, e pure il ricorso ai toni, trionfalistici fino all’eccesso, esibiti negli ultimi tempi, Ginevra compresa. Del resto, non c’è alcun bisogno di suonare la grancassa: il piano che porta ai dieci milioni di vetture l’anno entro il 2018 marcia secondo i tempi stabiliti.

I problemi? La fusione con Porsche, rallentata da vicissitudini legali, di sicuro non andrà in porto nella prima metà dell’anno, e potrebbe anche slittare al 2012. La partnership con Suzuki (di cui VW ha acquisito il 20%) al di là delle rassicurazioni ufficiali sembra marciare meno speditamente del previsto. Per quel che riguarda i marchi attualmente in portafoglio, liquidato come transitorio il risultato negativo riportato dalla Bentley (per 245 milioni di euro) resta il grattacapo della solita Seat, che i conti li ha migliorati sì, ma non abbastanza (perdite per 311 milioni). Comunque, in futuro anche la marca iberica avrà modo di trovare un po’ di ossigeno dal mercato cinese (prima apparizione al salone di Shanghai del mese prossimo) ma soprattutto potrà contare sul soccorso dei ricchi cugini dell’Audi: nella fabbrica di Martorell, vicino a Barcellona, è già partita la produzione della Suv compatta Q3, volumi previsti a regime fra le 80 e le 100 mila unità l’anno. Il che, per lo stabilimento catalano, significa un notevole contributo alla ripartizione dei costi fissi, e dunque una bella mano per riuscire a riportare i conti in regola: due anni dovrebbero bastare, o almeno così si spera.

2011: ottimo inizio. Nel frattempo, il gruppo di Wolfsburg può già permettersi di annunciare una partenza sprint per il 2011: 1,2 milioni di vetture vendute nei primi due mesi, il 17,5% in più dell’anno precedente. Insomma, ce n’è abbastanza per godersi la festa, con bonus per tutti: quelli più generosi vanno ai dipendenti dell’Audi, che grazie agli scintillanti risultati del 2010 si portano a casa mediamente 6.500 euro ciascuno. Quanto ai dirigenti, dalle pieghe del bilancio di Wolfsburg si apprende che, grazie anche ai 4,8 milioni di bonus, mister Winterkorn lo scorso anno ha incassato 9,33 milioni di euro. Bella cifra, non c’è che dire, ma pur sempre inferiore alla retribuzione di qualche suo collega che, ai propri azionisti, fa guadagnare molto meno.

fonte: quattroruote

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