Formula1 2011: la pioggia porta fortuna alla Mercedes, Fernando Alonso promuove la scuderia Ferrari

FORMULA1 2011 – I test di Barcellona, in vista dell’inizio del Mondiale 2011 a Melbourne il 27 marzo,  sono stati vinti innanzitutto dalla pioggia che ha bloccato i lavori in corso delle scuderie. Ma, per onor di cronaca, va detto che alla fine il più veloce è stato il pilota della Mercedes, Nico Rosberg, il quale ha girato in 1:43.814, lasciandosi dietro la Williams di Pastor Maldonado e la McLaren dell’anglo caraibico Lewis Hamilton.

La Scuderia Ferrari, al contrario delle sue “colleghe” Mercedes, McLaren e Williams, ha deciso di chiudere anzitempo il proprio programma di lavoro. Fernando Alonso spende parole ottimiste circa i test invernali svolti dai box di Maranello e promuove a pieni voti il lavoro svolto dalla scuderia: “Non c’erano le condizioni per girare in maniera utile ad imparare davvero qualcosa” – ha commentato il pilota spagnolo al termine della giornata – “Se ci fossimo trovati in un weekend di gara con queste condizioni ci sarebbe stata sicuramente bandiera rossa. Nonostante questa giornata, sono comunque soddisfatto di come sono andati i test invernali. In media abbiamo percorso un centinaio di giri al giorno, dimostrando di avere quell’affidabilità che è sempre la priorità quando si presenta una nuova macchina: siamo la squadra che ha fatto più chilometri di tutti. Non c’è una cosa che mi sia piaciuta meno di altre di questi quindici giorni di test: certamente ci vuole tempo per capire il comportamento delle nuove gomme, che renderanno molto diverse le gare rispetto allo scorso anno e, anche in questo settore, aver fatto tanti chilometri penso che ci potrà essere utile“.

Peraltro – ha aggiunto il pilota – dovremo vedere quale sarà il rendimento delle gomme con temperature più elevate, come potremmo avere in Australia e, ancora di più in Malesia. A novembre, ai test di Abu Dhabi, la situazione era un po’ diversa rispetto a queste prove in Spagna ma solo in gara ne sapremo di più. Quello che è certo è che non assisteremo a gare come quelle del 2010, dove la strategia era chiara sin dall’inizio del fine settimana. Quest’anno bisognerà studiare attentamente se sarà meglio fare due, tre o quattro soste, essere flessibili e preparati a gestire ogni situazione. Magari certe volte sarà meglio fare qualche giro in meno ad ogni stint e sfruttare la gomma nella sua fase di miglior rendimento oppure cercare di fare una sosta in meno: dipenderà dalle piste e dall’evolversi della gara. Ieri abbiamo fatto una buona simulazione, alternando i due tipi di gomme nelle quattro soste: vedremo che cosa succederà a Melbourne“.

Redazione

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