Nuova Suzuki GSX-R600: prova su strada e fotogallery

NUOVA SUZUKI GSX-R – Suzuki per il 2011 ha rinnovato la propria gamma delle supersportive proponendo un aggiornamento del suo modello più noto: la GSX-R. Il progetto prevedeva il lancio commerciale un anno prima ma la congiuntura economica ha suggerito un rinvio alla stagione successiva.

La GSX-R nasce nel 1985 e da 26 è stato uno dei modelli di riferimento per gli amanti delle moto sportive, delle staccate all’ultimo e dei giri nei circuiti. Nata con la cilindrata di 750 cc, per il 2011 la casa nipponica propone anche la 600 cc per venire incontro a tutti quei biker che cercano le prestazioni di un motore 750 e le dimensioni compatte di una 600 supersport.

Se sotto il punto di vista estetico cambia poco rispetto alla versione precedente, la nuovissima GSX-R600, sviluppata in parallelo con la 750 dallo stesso team di progettisti Suzuki, condivide la stessa avanzata tecnologia del motore già collaudata in MotoGp, con una più ampia erogazione di potenza, una migliore risposta del gas, emissioni inferiori e un consumo di carburante ridotto di circa il 10% in base alle misurazioni effettuate dai tecnici Suzuki secondo gli standard WMTC (Worldwide Motorcycle Test Cycle).

Per il modello 2011, la Suzuki GSX-R 600 ha anche subito una cura dimagrante che le ha fatto perdere 9 kg: ora pesa 187 kg, un dato che le garantisce il miglior rapporto peso/potenza fra le Supersport commerciali quattro cilindri 600. I progettisti Suzuki hanno lavorato con una cura particolare sull’efficienza della nuova supersport, sotto ogni aspetto: ciclistica rinnovata grazie a un nuovo telaio a doppio trave in alluminio più compatto e leggero con un interasse ridotto di 15 mm che ora è di 1.385 mm.

La “giesseics” è dotata del sistema S-DMS, con selettore della modalità integrato alla ECM, che consente al pilota di scegliere una delle due mappature disponibili attraverso un pulsante sull’interruttore nella barra sinistra del manubrio. In questo modo è possibile regolare l’iniezione e i sistemi della valvola secondaria e dell’accensione. La mappatura A offre massima potenza e accelerazione, mentre la B è per prestazioni più controllate.

Il sistema S-DMS consente al pilota di scegliere la mappatura adatta alle diverse condizioni di guida e alle sue preferenze, per esempio una mappatura per la guida in autostrada e un’altra per percorsi misti.

Per chi volesse scatenarsi in pista, le due mappature sono state sviluppate in base alle esperienze in gara: il passaggio da una all’altra infatti è istantaneo così il pilota può adottarne una per una certa parte di un tracciato e poi passare all’altra per un’altra tipologia di percorso, per esempio quando solo alcuni settori della pista risultano bagnati. Il sistema consente inoltre di passare dalla mappatura A alla B per adattarsi alle condizioni di fine gara quando il pneumatico è usurato, di usare sempre la mappatura B per un pneumatico appena montato o ancora scegliere la A per i tracciati più veloci e la B per quelli con più curve.

Rinnovato anche il quadro strumenti, più compatto e leggero incorpora di serie un laptimer/cronometro e l’indicatore dei giri motore sequenziale e programmabile.

Siamo stati in sella alla GSX-R600 per diversi chilometri in diverse situazioni, dalla città all’autostrada salendo fino in montagna (ben bardati!), queste sono state le nostre impressioni di guida.

Fonte: Infomotori.com

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