Vip auto: Mario Balotelli sfiora il dramma con la sua Audi R8

VIP AUTO – Auto e motori fa rima anche con distrazioni. Questo si potrebbe dire per Mario Balotelli e per la sua splendida Audi R8 distrutta in estate.

L’Audi R8 è una coupé sportiva prodotta dalla casa tedesca a partire dal 2006. Una macchina in grado di toccare i 300 km/h e di impiegare meno di 5 secondi per passare da 0 a 100. Questa una delle accuse inflitte a Balotelli, reo di aver pigiato troppo sul pedale. Un incidente che, per fortuna, non ha portato nessuna conseguenza grave al campione del Manchester City.

Mario ha debuttato nel calcio che conta con la maglia dell’Inter, regalando goal e prodezze ma anche subendo diverse tirate d’orecchio. Il giocatore infatti ha avuto un rapporto altalenante soprattutto con il tecnico portoghese Josè Mourinho, che spesso l’ha spedito in tribuna. Tanto da farlo tornare al suo primo amore, Roberto Mancini, riabbracciato con la maglia dei Citizen.

Balotelli è un campione, ma paga dazio per esserlo diventato da giovanissimo, quando aveva appena 17 anni e i giornali già parlavano tutti di lui. Da lì tante buone prestazioni, ma anche qualche sfuriata di troppo.

Genio e sregolatezza come l’Audi R8 che ha distrutto. Una macchina in grado di avere una progressione importante, anche se la sua potenza andrebbe usata con parsimonia. Per questo tanti hanno storto il naso vedendo un giovane 19enne, miliardario per giunta, sfrecciare con un Audi per poi finire contro una Bmw. La colpa del sinistro a tutt’ora rimane un mistero, ma l’etilometro ha dato sentenza negativa.

Una grande paura per Mario e niente più, pronto a rimontare su auto di classe ed eleganza per un giocatore abituato a parlare con il pallone. Infatti questo fa Mario in campo, di lui si notano soprattutto la tecnica e la progressione. In campo non lascia spazio per la timidezza che si aspetterebbe per un giocatore così giovane, tutti ricorderanno il duro faccia a faccia con Cristiano Ronaldo in una partita di Champions League.

Timidezza che non mostra nemmeno la macchina, pronta a mordere la strada e a strigliare tutti e 420 i suoi cavalli. Classe e sregolatezza così nel calcio come nei motori.

Matteo Fantozzi

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