Leone di Caprera: in mostra a Milano dopo il restauro, la goletta di Camerota festeggia 150 Anni dell’Unità d’Italia

LEONE DI CAPRERA – Era il 3 ottobre 1880 quando una piccola imbarcazione di 9 metri salpò da Montevideo (Uruguay) e solcò l’Oceano Atlantico, fino ad approdare, dopo oltre tre mesi di navigazione e infinite difficoltà, alle isole di Las Palmas (Gran Canaria). Il 9 giugno 1881 quel guscio di noce arrivò in Italia, approdando definitivamente a Livorno. Un’impresa alquanto sensazionale condotta grazie al coraggio di tre eroici marinai italiani: Vincenzo Fondacaro di Bagnara Calabra, Pietro Troccoli di Marina di Camerota e Orlando Grassoni di Ancona.

Il curioso nome che porta è un omaggio che Vincenzo Fondacaro, Comandante della spedizione e ideatore dell’impresa, fece all’Eroe dei due Mondi,Giuseppe Garibaldi. La celebre rivista ‘Illustrazione Italiana’ del 27 febbraio 1881 così recitava a proposito del ‘miracoloso’ evento: “I giornali stranieri sono pieni di ammirazione per l’intraprendenza dei nostri marinai che hanno compiuto un viaggio meraviglioso sopra un guscio di noce… Che viaggio! Tutto a vela! Con soli tre uomini a bordo! Americani, inglesi, francesi sono sbalorditi di un simile Tour de force!”.

 Oggi, dopo i lavori di restauro curati da A.R.I.E. (Associazione per il Recupero delle Imbarcazioni d’Epoca) e dopo il varo museale che l’Associazione ha organizzato a Livorno il 9 giugno 2009, la piccola baleniera torna da protagonista a Milano per i 150 Anni dell’Unità d’Italia, fulgido esempio di coraggio, abilità marinara e sinceri ideali patriottici.

Il Leone di Caprera sarà esposto al pubblico nell’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II dal 16 al 22 marzo. Dal 22 marzo fino al 30 aprile sarà possibile ammirarlo in Largo Cairoli sotto al monumento dedicato a Giuseppe Garibaldi

Impegnata per oltre dieci anni nelle operazioni prima di recupero e poi di restauro del Leone di Caprera, Serena Galvani afferma con entusiasmo: “Il progetto ha inteso riscattare una memoria storica d’eccellenza poco conosciuta che ha reso orgogliosa la storia della Marineria italiana. Dedico gran parte della mia vita alla salvaguardia delle imbarcazioni di valore storico, battendomi con l’associazione A.R.I.E. per i loro restauri filologici e perché la collettività possa riconoscere e conservare la memoria delle loro incredibili storie.”

Il restauro del Leone di Caprera ha beneficiato dell’alto Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali conferiti ad A.R.I.E. per il recupero di un bene storico unico al mondo e il Presidente della Repubblica Italiana, On. Giorgio Napolitano, ha testimoniato con una lettera indirizzata ad A.R.I.E. il suo appoggio e sostegno all’operazione di ripristino del cimelio.

Il progetto di restauro museale, concepito e promosso da A.R.I.E. con i fondi concessi al Comune di Camerota dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha preso il via il 23 marzo 2007 con il trasporto dell’imbarcazione dalla grotta di Lentiscelle (Marina di Camerota), dove era stipata dal 1995, a Livorno per l’inizio dei lavori di restauro.

Un ringraziamento particolare va al Comando Generale della Guardia di Finanza che ha avuto cura di tutte le sue fasi l’impegnativo recupero del Leone e il suo trasferimento in sicurezza da Marina di Camerota, in provincia di Salerno, a Livorno e a La Spezia e che seguirà anche quello da Livorno a Milano per le Celebrazioni dell’Unità d’Italia.

Luigi Ciamburro

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