Formula1: Le idee di Ecclestone per un GP-show: donne al volante, pioggia artificiale e medaglie al posto dei punti

FORMULA1 – Il boss della Formula1 Bernie Ecclestone le pensa proprio tutte per rendere più spettacolare il mondo delle corse professioniste. E stavolta, dal cilindro magico, caccia fuori l’idea della pioggia artificiale durante le gare, al fine di vivacizzare la situazione. Magari non per tutta la durata del GP, ma “per 20 minuti o per gli ultimi 10 giri. Magari con un preavviso di un paio di minuti. La suspense sarebbe garantita e tutti si troverebbero nelle stesse condizioni. Ci sono piste che si possono bagnare artificialmente”.

Modifiche di regolamento sono previste anche nella classifica punti. Basta con i punti, come Ecclestone ha inutilmente suggerito già in passato, e avanti con le medaglie. “Io insisto: medaglie al posto dei punti. I piloti vogliono vincere e non vogliono correre per il secondo, il terzo o il quarto posto. Adottiamo un sistema nel quale la vittoria valga. Nell’ultima stagione avrebbe funzionato abbastanza bene”, dice. “Sebastian Vettel e Fernando Alonso sarebbero stati in perfetta parità anche dopo l’ultima gara: 5 ori, 5 argenti e 5 bronzi a testa. Vettel avrebbe vinto il Mondiale per il maggior numero di quarti posti. Per me tutto questo è un thriller!”.

Ecclestone pensa addirittura all’ipotesi di donne al volante, per rendere il business più attraente : “Probabilmente nel giro di 3-5 anni. Penso che le donne non si facciano imprigionare facilmente dal proprio ego. Non devono giocare a golf per concludere affari, devono lavorare più sodo per essere accettate come gli uomini. Visto che l’ego non le ostacola, prendono decisioni in maniera meno emotiva e questo giova alla causa”.

Infine il patron della Formula1 esce allo scoperto e fa il nome del favorito per il Mondiale 2011: “Ovviamente Sebastian, la Red Bull ha ancora la monoposto migliore”. Il numero uno del circus vorrebbe vedere il tedesco sulla Rossa: “Un giorno lo vedo con la Ferrari. Nella vita di ogni pilota di successo arriva il momento in cui si vuole stare seduti in una Ferrari”.

Bernie torna anche sulla vicenda del GP del Bahrain: “Non era possibile prevedere quello che è successo – dice Ecclestone in una intervista in esclusiva a Formula1.com -. Poco prima della crisi, ho pranzato con il principe ereditario Salman bin Hamad Al-Khalifa e non c’era alcuna indicazione di ciò che sarebbe avvenuto pochi giorni dopo. Era pieno di idee per il futuro, invece il precipitare degli eventi gli ha lasciato pochissimo tempo per reagire. Mi ha chiesto cosa avrei fatto se fossi stato al suo posto ed io gli ho risposto: Tu sei lì. Noi in Europa non siamo nella situazione di esprimere un giudizio sul momento grave. E’ tuo il compito di decidere cosa sia meglio per il tuo paese. E lui ha poi annullato la gara e penso che sia stata la decisione giusta. Non è stato facile, perché prima dell’ingresso del Bahrain nel mondiale di Formula Uno molte persone non sapevano dell’esistenza dello stesso paese”.

l.c.

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