SALONE DELL’AUTO DI GINEVRA 2011 – Anche se è stato preceduto in apertura d’anno dal North American International Auto Show, dal Salone di Bruxelles e dal nuovo Qatar Motor Show, il Salone dell’Auto di Ginevra – unica manifestazione europea con cadenza annuale – continua ad essere “il” punto di riferimento nel mondo delle quattro ruote e l’unica manifestazione di grande spessore creativo, industriale e propositivo. Lo confermano il risultato della prevendita degli spazi (l’allestimento è iniziato lasciando fuori dai cancelli espositori per altri 6.500 mq) e le 10 mila richieste di accrediti stampa, un record per un Salone dell’Auto che non offre alcuna agevolazione di viaggio e di soggiorno per i media, come fanno invece molte altre manifestazioni Oica e non Oica.

Più delle 170 novità mondiali ed europee per il pubblico annunciate dagli organizzatori, l’elemento che offre la misura del valore di questa grande passerella è dato anche dalle presenze di top manager che sono giunti a Ginevra già dal 28 febbraio, dall’impegno che si preannuncia a livello di costruzione degli stand, dalla quantità di eventi fuorisalone e di altre attività per lo più destinate agli addetti ai lavori e agli analisti economici. Ginevra stupirà anche per il nuovo layout dell’area espositiva, con le “cittadelle” del Gruppo VW e del Gruppo Fiat rafforzate nella Halle 1 e nella Halle 3 dal rispettivo riavvicinamento della Porsche tra i marchi tedeschi e di Maserati e Ferrari tra quelli italiani.

Difficile prevedere se sotto le volte del Palexpò ginevrino – a pochi chilometri in linea d’aria dai palazzi dell’Onu e delle altre organizzazioni internazionali – si discuterà di nuove e decisive alleanze destinate ad influire sullo status dell’industria mondiale dell’auto. E’ certo pero’ che, nonostante le novita’ ad altissime prestazioni rappresentate dalla Ferrari FF e dalla Lamborghini Aventador, il tema centrale dell’ 81mo Salone di Ginevra sarà comunque quello delle auto da famiglia. Dalla Ypsilon 5 porte alla Fiat Freemont, dalla Hyundai i40 alla Chevrolet Cruze Hatchback, dalla Peugeot 508 alla nuova Opel Zafira, quasi tutti i big dell’automobile dimostrano con questi nuovi modelli di concentrarsi sui segmenti centrali del mercato – il C, il D e quelli dei Suv e delle monovolume – che sono oggi quelli più redditizi e, con modalità diverse, anche quelli che danno i più confortanti segnali di vitalità. Un trend che è confermato da quasi tutte le concept car esposte dalle Case e dai designer, dalla Rocketman, la mini Mini del Gruppo Bmw, alle due proposte di Giugiaro su base Volkswagen – che anticipano rispettivamente la futura Golf e la futura Touran – senza dimenticare l’originale R-Space di Renault che indica contemporaneamente la strada che la Casa francese imboccherà per proporre una nuova monovolume compatta ma anche per dare una diversa fisionomia al frontale delle proprie auto di grande serie.

Ansa