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STABILIMENTO FIAT MIRAFIORI - L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, rompe gli indugi e convoca tutti i sindacati. L’incontro sarà domani alle 9,30, all’Unione Industriale di Torino. Argomento: il piano di sviluppo dello stabilimento di Mirafiori. Immediate le reazioni della politica. «Bene, speriamo sia l’inizio di un percorso virtuoso» ha commentato ieri il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino. Appare soddisfatto anche il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota: «Credo proprio che sia giusto che la Fiat e i sindacati si siedano attorno a un tavolo per parlare del futuro di Mirafiori». Poi Cota ha aggiunto: «Mi auguro che possa essere un incontro proficuo. Noi intendiamo fare la nostra parte. Dobbiamo tutti remare nella stessa direzione perché Mirafiori si sviluppi come sito produttivo».

I sindacati, intanto, si aspettano che il Lingotto parli dei modelli che assicureranno a Mirafiori un futuro produttivo. E secondo fonti sindacali, Fiat potrebbe produrre come nuovo modello un Suv. Dal momento che si tratterà di un’auto di fascia alta, l’investimento sarebbe maggiore di quello di 700 milioni di euro previsto a Pomigliano. Sempre secondo fonti sindacali, l’azienda proporrà per la fabbrica torinese un modello analogo a quello dell’azienda campana: in particolare i 18 turni, gli straordinari aggiuntivi rispetto a quelli contrattuali, le flessibilità e le clausole sul rispetto degli accordi per garantire la governabilità della fabbrica. Anche in questo caso Fiat potrebbe pensare alla costituzione di una newco. La produzione del nuovo modello, che probabilmente verrà venduto in tutto il mondo, potrebbe prevedere un coinvolgimento più stretto del gruppo americano Chrysler.

Come è stato ribadito più volte da Fiat, a Mirafiori sarà sempre più preminente il marchio Alfa Romeo. A Mirafiori, cuore del gruppo, dove lavorano nella sola carrozzeria 5500 dipendenti, si producono la Multipla (fino a fine anno), la Punto Classic (anche questa fino a dicembre), le due Lancia Musa e Idea (che dovrebbero restare nel 2011) e l’Alfa Mito, unico modello nuovo per il quale non è prevista l’uscita di produzione. Il piano annunciato da Fiat il 21 aprile prevedeva che a Torino si realizzassero fra le 300 e le 350 mila vetture l’anno. Intanto anche in Canada riscuote successo la Fiat 500 Prima Edizione, dopo il record di ordini registrato negli Usa. L’edizione limitata della citycar è andata esaurita nel giro di 12 ore.

Fonte: LaStampa