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ASFALTO ANTIGELO – Con l’apprestarsi dell’inverno sopraggiunge un problema ormai tristemente noto per gli automobilisti: il ghiacciarsi delle strade a causa delle rigide temperature. Un problema che spesso pu√≤ causare enormi disagi sia in citt√† che sulle strade extraurbane.¬†Basti pensare che lo scorso inverno, proprio a causa di questa situazione furono chiusi molti tratti autostradali, anche di parecchi chilometri (i primi giorni di gennaio di quest’anno hanno visto sbarrare il tratto dell’A1 tra Milano e Parma).

Ma i ricercatori dell’Universit√† di Harvard stanno testando uno speciale asfalto antighiaccio che, secondo gli stessi studiosi, sarebbe efficace addirittura fino ai -30 gradi centigradi.

Chi ha suggerito l’idea? Gli occhi delle mosche! L’idea √® infatti quella di rivestire, grazie all’uso delle¬†nanotecnologie, il manto stradale proprio come gli occhi dell’insetto utilizzando in questo caso una serie infinita di “pupille” in setola di silicio.

Un’idea che dalla stessa Harvard University hanno confermato essere gi√† in fase sperimentale anche se sul “dove” si stiano realizzando i primi test¬†regna il pi√π totale silenzio. Altra argomentazione su cui ancora nulla si sa sono i costi al chilometro di questo nuovo manto stradale che dovrebbero essere almeno nove volte maggiori di quello tradizionale.

¬†Una grande idea quindi, anche se qualcosa del genere (senza nanotecnologie) √® stata sperimentata anche in Italia qualche anno fa nella gelida Provincia di Bolzano,¬†sebbene in quel caso si trattasse dei componenti chimici con cui era composto l’asfalto a impedire il ghiacciarsi della strada.

Oltre alle due soluzioni suddette c’√® chi ha proposto una soluzione pi√π ‘ecologica’ come quella di ricoprire la superficie stradale con una sostanza a base di fiori di loto, anch’essa, per√≤, soluzione alquanto costosa e non abbordabile per chi gestisce le strade nostrane, dove il rimedio pi√π economico e celere resta quello del sale.

l.c.