Fusione Fiat-Chrysler: Marchionne vende Alfa Romeo e azioni Ferrari?

FUSIONE FIAT-CHRYSLER – Spesso si dice che due indizi fanno una prova e nel caso della FIAT e delle prossime mosse con eventuali cessioni di brand importanti, a quanto pare, gli indizi sono pi√π di due.

Sono infatti mesi che nel mondo dell’auto e in quello dell’economia circolano voci che vedrebbero il Gruppo del Lingotto intenzionato a privarsi di alcuni pezzi pregiati come Alfa Romeo, con i tedeschi di Volkswagen che non hanno mai fatto mistero di essere interessati, e anche, più recentemente, perfino di alcune quote detenute nel capitale Ferrari.

Voci prontamente smentite dai vertici dell’azienda torinese in maniera ufficiale, ma senza effettivamente mettere a tacere del tutto le speculazioni su possibili cessioni e riassetti del Gruppo.

Proprio nella giornata di ieri alcuni organi di stampa hanno riportato delle indiscrezioni relative alle ipotesi di vendita formulate dallo stesso Marchionne nei giorni passati davanti ad alcuni analisti finanziari, ipotesi che vorrebbero la cessione di Alfa Romeo e di Magneti Marelli e il lancio di una “Offerta Pubblica Iniziale” per Ferrari, una mossa che potrebbe precludere ad una quotazione in borsa per la casa del Cavallino, andando di fatto a smentire quanto dichiarato dall’amministratore delegato del Gruppo FIAT nei mesi scorsi.

A questi eventuali disimpegni si accompagnerebbe inoltre l’accorpamento di Chrysler in FIAT, anche se rimangono diverse perplessità tra gli addetti ai lavori, soprattutto relative alla vendita di Alfa Romeo, marchio su cui sono incentrate buona parte delle sinergie con i marchi in capo a Chrysler per il prossimo futuro contenute nel piano strategico valido fino al 2014.

Un’uscita del Biscione da FIAT potrebbe quindi avere ripercussioni sul piano approvato qualche tempo addietro, obbligando i vertici italiani ad una modifica in corsa delle strategie. Comunque vada, l’impressione è che la vendita di Alfa Romeo non sia più ritenuta un’opzione impossibile, specie se l’offerta economica dovesse essere molto alta.

Da FIAT sono arrivate le consuete smentite, che potrebbero voler dire tutto o nulla come è logico immaginare. Intanto il titolo vola in borsa, con i tanti osservatori che si chiedono quale saranno le prossime mosse cercando di anticipare i possibili scenari che si potrebbero venire a creare nel mondo dell’automobile italiana.

Oneauto.it



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