Fiat, crollo delle immatricolazioni in Italia: ottobre -40%

FIAT – Ottobre sar√† ricordato come un mese molto negativo per il mercato dell’auto in Italia. Il Presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, parla di immatricolazioni in calo del 29% rispetto allo stesso periodo del 2009 e il crollo pi√π significativo sarebbe del Gruppo Fiat, inteso come Fiat, Alfa e Lancia. In questo caso Federauto prevede una flessione del 39,5% circa, mentre i marchi esteri, tutti insieme, dovrebbero contenere le perdite a un -22,9% circa.

¬†Aspettando che stasera il Ministero dei Trasporti rilasci i dati ufficiali, Federauto ha chiesto un commento a Piero Carlomagno, presidente dell’Unione Concessionari del Gruppo Fiat (UCIF). “√à vero, in questo momento siamo in difficolt√† – ha detto Carlomagno -, √® sotto gli occhi di tutti. I fattori sono molteplici e articolati. Per√≤ Fiat sta ponendo in atto delle strategie volte a riconquistare il terreno perduto. Con un po’ di pazienza arriveranno i nuovi modelli previsti dal piano industriale ma stiamo gi√† lavorando, con la Casa, per trovare nuove strategie, nuove iniziative, e ridisegnare le regole della distribuzione. Anche il cambio di management, con l’inserimento del nuovo amministratore delegato Andrea Formica, va in questa direzione”.

Spiega invece qual √® la situazione dei marchi esteri Adolfo De Stefani Cosentino, presidente dei concessionari Mercedes (UCISM). “Se devo significare la situazione dei marchi premium – ha spiegato – , noi perdiamo meno perch√© avevamo gi√† subito una forte contrazione negli anni precedenti. Per cui, nello specifico, ci parametriamo con un 2009 che gi√† era stato avaro nei nostri confronti. Sui marchi premium pende sempre il problema irrisolto della fiscalit√† delle auto aziendali, completamente starato rispetto agli altri paesi europei. Se il governo sistemer√† questa anomalia, le aziende torneranno a svecchiare i loro parchi auto con indubbi vantaggi per l’ambiente, la sicurezza, l’occupazione del nostro comparto e le tasse introitate dallo Stato. Un meccanismo virtuoso dove tutti uscirebbero vincenti”.

A proposito di occupazione nel comparto auto in Italia, √® delle stesse ore la notizia, riportata da Automotive News Europe, di un piano che prevede l’incremento della produzione di auto Fiat all’estero. Fabbrica Italia, “il pi√π straordinario piano industriale che il nostro Paese abbia mai avuto”, come l’avevano descritto Elkann e Marchionne, sembra sempre pi√π un’utopia. Secondo fonti interne all’azienda, citate dall’autorevole testata automotive, Fiat √® pronta ad investire all’estero, ovvero negli Stati Uniti, in Polonia e in Serbia. In particolare si tratterebbe di aumentare la capacit√† produttiva del sito di Tychy, in Polonia, da 606.000 unit√† all’anno a 780.000 unit√†; raddoppiare quella dello stabilimento in Serbia fino a 400.000 unit√† e ricollocare la produzione delle future berline Lancia/Chrysler e di Alfa Romeo Giulia negli stabilimenti americani di Chrysler. Se questo verr√† confermato, l’idea di “costruire pi√π veicoli Fiat in Italia e portare pi√π italia nel mondo” √® destinata a svanire.

Omniauto.it



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