Marchionne lancia la bomba, una Ferrari “utilitaria” in arrivo?

Ferrari (Foto dal Web)

Questa notizia non piacerà per niente ai puristi della velocità e probabilmente avrebbe fatto parecchio arrabbiare Enzo Ferrari. Da quando Sergio Marchionne ha preso in mano il Cavallino Rampante l’aria a Maranello è decisamente cambiata.

L’ultima trovata del manager italiano ora sarebbe quella di produrre una Ferrari “utilitaria” per aumentare ancora di più i flussi di vendita. Insomma ragionamenti da imprenditori, probabilmente vincenti, che però naturalmente cozzano con la vera natura Ferrari.

La Ferrari sta letteralmente volando e ha chiuso il bilancio del secondo trimestre con un +30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le previsioni 2017 per quanto concerne le consegne parlano di 8400 unità per ricavi netti di oltre 3,3 miliardi di euro. Come riportato da “Repubblica”, Sergio Marchionne ha anche elogiato Elon Musk per la prontezza nell’essersi inserito ottimamente in una fetta di mercato lasciata libera da tutti gli altri.

Aumentare le vendite a discapito del proprio modo d’essere?

Inoltre il presidente della Ferrari, come già preventivato, ha fatto sapere che il Cavallino nei prossimi anni spingerà molto sulla tecnologia ibrida per ridurre le emissioni di CO2.

Marchionne inoltre ha tenuto a precisare: “10mila unità prodotte definisce un costruttore di piccoli volumi, una volta superata quella quota bisogna essere attenti. Nel 2018 all’investor day vi mostrerò di cosa sto parlando”.

Le voci su un possibile SUV Ferrari o comunque su una vettura utilitaria prodotta dal Cavallino sono sempre più insistenti e Sergio Marchionne ha provato a chiarire anche questo punto: “Il nuovo modello non sarà un SUV come quelli presenti sul mercato. Per ora non esiste alcuna vettura e non abbiamo preso ancora alcuna decisione sul veicolo”.

Il presidente Ferrari ha poi proseguito: “Gli ingegneri devono cercare di creare un utility vehicle in chiave Ferrari, nello stile Ferrari, con le caratteristiche proprie di una Ferrari. Inoltre ci sono molte più persone che vorrebbero guidare una Ferrari meno estrema rispetto a quelli che, invece, vorrebbero una Ferrari estrema”.

Insomma sembra proprio che il Cavallino stia per imboccare una strada particolare, che sicuramente non piacerà ai puristi della velocità, ma potrebbe portare molto denaro al Gruppo FCA.

Antonio Russo

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