Lewis Hamilton: “Ho rivisto Rosberg soltanto una volta”

Lewis Hamilton (© Getty Images)

La loro rivalità a molti ha ricordato quella tra Ayrton Senna ed Alain Prost. In realtà l’odio-amore tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg è stato qualcosa di diverso. Vicini all’inizio della carriera nei kart, quando tuttavia non mancarono i battibecchi, i due diventeranno avversari più soft in epoca GP2, poi torneranno in sintonia non appena approdati in F1 e infine di nuovo acerrimi rivali nel biennio 2015-2016 in Mercedes. In pratica un rapporto fatto di tira e molla capace di rivoltare i nervi di chiunque. Come dimostrato dal ritiro anzitempo del tedesco, che appena vinto il titolo ad Abu Dhabi lo scorso anno ha annunciato al mondo il desiderio di dire basta.

Solitamente poco incline a parlare dell’iridato in carica, Ham ha finalmente accettato di dedicargli un pensiero. “Da quel giorno (domenica 27 novembre) l’ho incontrato soltanto una volta”. Ha raccontato a F1i.com. “Stavo facendo jogging e percorrendo la strada che va da Covent Garden al Tamigi e poi da Battersea fino al Parlamento, quando mi sono accorto che qualcuno mi stava seguendo. Mi sono voltato e ho capito che era Nico”.

“Molto probabilmente mi aveva visto mentre era in macchina e andava verso Londra. Allora ha parcheggiato e mi ha raggiunto. Io mi sono fermato e abbiamo passato qualche minuto assieme”. Ha sintetizzato il pilota di Stevenage.

Hamilton non è il numero 1

Sulla scia dell’argomento compagni di squadra, in questi giorni si è espresso il boss Mercedes Toto Wolff, che ha ribadito come Valtteri Bottas non possa essere ancora considerato la seconda guida malgrado i 35 punti di gap dal britannico.

“E’ vero, dal Gp di Spagna il distacco è molto ampio, ma sono passate appena 5 corse e ce ne sono altre 15 davanti a noi”. Ha riferito a Speed Week. “Di conseguenza non abbiamo ancora alcun motivo di fare preferenze. Insomma continueremo come abbiamo fatto finora”.

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