Ducati, Andrea Dovizioso: “Vogliamo giocarci il titolo MotoGP 2017”

Andrea Dovizioso

Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Andrea Dovizioso non vuole essere considerato un numero 2 in Ducati. Nonostante sia consapevole dello status di top rider di Jorge Lorenzo, non non si sente un gregario. E già nei test pre-campionato ha voluto dimostrare di essere veloce.

E’ normale che la casa di Borgo Panigale punti soprattutto sul maiorchino, cinque volte campione del mondo, visto l’investimento da 25 milioni di euro effettuato per ingaggiarlo. Però il team sostiene entrambi i piloti e si aspetta da loro un alto rendimento, per i riportare i colori rossi a vincere il titolo MotoGP. Il forlivese è sempre stato considerato un buonissimo rider, ma molti non lo considerano un top. Lui, ovviamente, vuole far ricredere gli scettici e dimostrare di essere un vincente.

MotoGP Ducati: Andrea Dovizioso carico per il 2017

Andrea Dovizioso ha vinto solamente un titolo, in 125 nel 2004, e il suo miglior piazzamento finale in MotoGP è il 3° posto del 2001 con la Honda. Adesso in rosso spera di fare un campionato 2017 di altissimo livello e di raccogliere i frutti del lavoro fatto nelle scorse stagioni sulla Desmosedici. In un’intervista pubblicata sul canale Youtube Ducati ha confermato i suoi obiettivi: “Sono al quinto anno in Ducati e mi aspetto tantissimo, perché abbiamo lavorato molto duramente negli ultimi quattro anni e siamo diventati davvero competitivi. Adesso l’obiettivo è diventato quello di giocarci il campionato”.

Anche Jorge Lorenzo, seppur consapevole delle difficoltà, punta a vincere il titolo MotoGP 2017. Dovizioso ha parlato così del suo compagno: La prima cosa che ho detto a Lorenzo è ‘perché qua?’. Il benvenuto in famiglia gliel’ho dato volentieri, perché sono contento del suo arrivo. Abbiamo fatto due chiacchiere in ufficio nei pre-test di Valencia”.

Infine il pilota forlivese ha speso parole di elogio per il team di Borgo Panigale: “C’è feeling, la Ducati è un team particolare, molto italiano e soprattutto con una spinta dei fan ducatisti che è speciale. Quest’ultimo è stato uno dei fattori del perché siamo riusciti a tornare competitivi”.

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)

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