Frederic Vasseur fuori dalla Renault F1

(Photo by Mark Thompson/Getty Images)

Appena cominciato il 2017 e nel Circus è già caduta una testa. Da questo mercoledì Frederic Vasseur non è più il team principal della Renault.

Grande traghettatore della Losanga nel suo ritorno a pieno titolo in F1 malgrado i tanti rischi annessi al rilevamento di una Lotus in zona fallimento sportivo ed economico il francese ha lasciato il timone per divergenze.

“Si tratta di una decisione presa di comune accordo” – si legge sul comunicato ufficiale.

“I buoni rapporti tra le due parti porteranno comunque ad una futura collaborazione sebbene in forma differente. Per quanto riguarda invece i dettagli dell’impegno per la seconda stagione e i mezzi messi a disposizione della Casa si dovrà aspettare la presentazione della monoposto il prossimo 21 febbraio” – prosegue il testo.

“Circa il management Renault Sport Racing sarà ancora costituito da Jerome Stoll nelle vesti di presidente e da Cyril Abiteboul come direttore generale” – la precisazione.

La speranza Hulkenberg

Nel 2016 nona nella classifica marche con solamente 8 punti conquistati la squadra di Enstone-Viry  proverà a risalire seppur conscia delle inevitabili difficoltà sin dal primo round del campionato in programma in Australia il prossimo 26 marzo.

Per raggiungere il proprio obiettivo,  cacciato Kevin Magnussen definito dai vertici “deludente dal punto di vista umano e scarso in gara nonostante le buone premesse del venerdì”,  l’equipe avrà a disposizione un nome altisonante. Quello di Nico Hulkenberg, per molti un big in erba in attesa della giusta occasione.

“Anche se il mondiale in partenza sarà di transizione e dunque il realismo è d’obbligo noi siamo ambiziosi e almeno in qualche gara vorremmo sorprendere” – il commento del tedesco felice per  essere stato scelto da un costruttore.

“Il desiderio è di portare a casa risultati migliori rispetto al recente passato. Certo non mi attendo di entrare subito in top 6 o in top 10, tuttavia ho fiducia essendo un progetto a lungo termine” – ha concluso il vincitore della 24 Ore di Le Mans 2015.

Chiara Rainis

 

 

 

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