Lamborghini, annata da record

Lamborghini (©Getty Images)

La Lamborghini mette a segno un nuovo record con ben 3467 auto vendute nel 2016. Grazie ad una rete di  135 concessionari spalmati in 50 paesi, il produttore automobilistico ha superato per la prima volta le 3400 unità vendute. I dati parlano di un incremento del 7% rispetto all’anno precedente. Volendo allargare il discorso agli ultimi 6 anni, invece, si è registrato un aumento di 2,6 volte il volume di vendite del 2010.

Il mercato dove il marchio fa registrare il maggior numero di vendite è quello statunitense, con 1041 unità. Subito dietro poi Giappone, Regno Unito, Germania, Canada, Medio Oriente e Cina. A trainare il mercato c’ha pensato soprattutto la Huracán, che nelle sue versioni Coupé e Spyder ha fatto registrare dati impressionanti per il modello V10, arrivando a 2353 esemplari venduti (nel 2015 ne erano stati 2242). Per quanto concerne, invece, l’Aventador modello a 12 cilindri, si è passati dalle 1003 unità prodotte nel 2015 alle 1104 del 2016, con dicembre mese simbolo di questo successo con l’auto numero 6mila prodotta.

Nel futuro di Lamborghini c’è il SUV

Molto soddisfatto soprattutto il presidente e amministratore delegato Stefano Domenicali, che ha affermato di essere molto soddisfatto che Lamborghini si riuscita a superare ancora una volta gli obiettivi commerciali. L’ex Ferrari si è soffermato anche sul futuro del marchio: “Stiamo preparando i nuovi modelli della gamma di supersportive, ma siamo impegnati anche ad affrontare l’introduzione del terzo modello, un cambiamento radicale per tutta l’azienda”.

Dal 2018, infatti, verrà presentato un nuovo modello, il SUV Urus. Nel 2017 verranno completate le strutture dello stabilimento di Sant’Agata Bolognese e si prevede quindi un incremento della capacità produttiva del marchio. La produzione del SUV dovrebbe inoltre aprire Lamborghini a nuovi mercati.

Domenicali è stato per anni uno degli uomini chiave nel progetto Ferrari, che vide la Rossa primeggiare in Formula 1 nell’Era Schumacher. Nel 2014, però, giunto ormai ai vertici del cavallino, dopo 23 anni di onorato servizio ha deciso di rassegnare le dimissioni vista la crisi di risultati che stava attraversando la scuderia. A novembre di quell’anno però è entrato a far parte di Audi e nel febbraio 2016 è stato nominato presidente e amministratore delegato di Lamborghini.

Antonio Russo

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