Hakkinen: “Bottas in Mercedes si può fare”

Hakkinen (©Getty Images)

La storia d’amore tra Bottas e Mercedes non è più un mistero nel mondo della Formula 1. Nonostante manchino ancora le firme sembra esserci la volontà di entrambe le parti per concretizzare questo matrimonio, figlio dell’anticipato ritiro dal mondo delle corse da parte di Rosberg. Bottas nella sua carriera ha raccolto 9 podi e nel 2014 ha conseguito il suo miglior risultato in carriera con il 4° posto nel mondiale piloti, tanto da sfiorare anche la chiamata in Ferrari. Ora però per il finlandese potrebbe presto arrivare la grande opportunità in un top team come è appunto la Mercedes.

Come riportato da “mtv.fi” anche l’ex bi-campione del mondo Mika Häkkinen ha voluto dire la sua sulla questione: “Presto sapremo qualcosa, al massimo prima del primo weekend del mondiale sapremo chi siederà accanto ad Hamilton. La situazione è davvero eccezionale, Bottas è un pilota veloce e la Mercedes sta dominando in Formula 1, quindi sarebbe un matrimonio perfetto. Certo la decisione non spetta a me, vedremo cosa accadrà, ma credo che sia un affare fattibile”.

Toto Wolff può spianare la strada

Toto Wolff, attuale direttore esecutivo della Mercedes GP (della quale detiene anche il 30% delle azioni) è, insieme allo stesso Hakkinen, comproprietario di una società di gestione sportiva, che gestisce anche lo stesso Bottas. Quindi, strada spianata per il passaggio alle frecce d’argento. Il problema però continua ad essere il sostituto del finlandese. In Williams stanno provando a convincere Felipe Massa, ma non è facile, perché il brasiliano ha detto addio al mondo delle corse a fine stagione. Per ora l’ex pilota Ferrari non commenta le voci su un suo possibile ritorno lampo in Formula 1. Certo ad onor del vero, l’attesa della Williams per il 36enne Massa stona un po’ con i tanti annunci di rinnovamento che Ecclestone e la Formula 1 annunciano ormai da anni. Inoltre, proprio quest’anno il 20enne Verstappen ha dimostrato che anche un giovane può lottare con i “grandi” e che non sempre l’esperienza è essenziale in questo mondo.

Antonio Russo

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