Valentino Rossi MY 2017: psiche, difetti Yamaha e pericolo Vinales

Valentino Rossi

Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi e gli allievi della VR46 Riders Academy si sono allenati al Ranch anche alla vigilia di Natale. Ancora nessuno spazio per le vacanze e il relax, se mai ci sarà. Il Dottore rincorre il decimo titolo iridato con tutte le forze, restano ancora due anni a disposizione, dopo di che l’età potrebbe cominciare a farsi sentire.

La stagione 2016 non ha regalato troppe soddisfazioni al campione di Tavullia. Solo due vittorie (Aragon e Catalunya) e otto podi, un passo indietro rispetto alla stagione precedente. Sul risultato hanno giocato diversi fattori, primo fra tutti quello psicologico, dopo la beffarda conclusione del Mondiale 2015 e i veleni con Marc Marquez e Jorge Lorenzo.

Fattore psicologico

Un titolo strappatogli dalle mani all’ultima gara, che ha pesato sulla psiche di Valentino Rossi nonostante l’esperienza. Una delusione mai nascosta dal nove volte campione del mondo. “Quest’anno sono stato un po’ sfortunato, ho sofferto delle scorie dell’anno passato, che sono state molto difficili da digerire. E ancora non ce l’ho fatta del tutto in realtà”, ha ammesso qualche settimana fa a Radio Deejay.

Per spianare la strada verso il 2017 servirà soprattutto lavorare sulla mente oltre che sul fisico. La pausa invernale finora scivola via tra palestra e allenamenti al Ranch, poche soste per fare gruppo con la sua equipe di collaboratori e allievi. Nessuno spazio per i sentimenti dopo l’addio a Linda Morselli e qualche fugace love story estiva. Il pesarese sembra non volersi fermare, tornare ad essere una “macchina da guerra”, tenere alta la concentrazione. Perchè per puntare al titolo sarà vietato commettere errori o terminare le gare sull’asfalto.

Difetti Yamaha e pericolo Vinales

Ma in MotoGP il pilota non è tutto. Durante la scorsa stagione Valentino ha più volte lamentato le pecche di una Yamaha YZR-M1 incapace di progredire, troppo lenta sui rettilinei. In certi momenti persino la Suzuki sembrava più veloce. I tecnici della Casa di Iwata sono al lavoro, il ritardo è un lusso che non possono permettersi. “Dobbiamo recuperare il ritardo, anche con l’elettronica… Abbiamo bisogno di trovare una soluzione su come trattare la gomma posteriore nella seconda parte della corsa”, ha confessato Rossi a Valencia.

Archiviato il capitolo convivenza coatta con Jorge Lorenzo dal 2017 ai box ci sarà Maverick Vinales. Un osso molto duro, il futuro fenomeno della classe regina secondo le previsioni degli esperti. Sarà un compagno di squadra più “simpatico” di Jorge, ma forse più difficile da battere. Non sono escluse tensioni una volta che l’ex pilota Suzuki avrà preso confidenza con l’ambiente Yamaha. E poi c’è Marc Marquez, con il suo stile di guida di “ultima generazione” e un feeling perfetto con la sua Honda. Non solo veloce, ma anche sempre più saggio ed esperto dopo gli errori del 2015.

La sfida si preannuncia serrata e non si può mettere da parte la Ducati, che dovrà dare ulteriori conferme ai buoni risultati. Il sogno del decimo titolo iridato per Valentino Rossi non è impossibile, ma neppure una passeggiata. Serve tenacia, lavoro tecnico e un pizzico di fortuna, perchè gli errori degli avversari valgono quanto una vittoria. L’impegno non manca e l’allenamento alla vigilia di Natale la dice lunga sulle sue intenzioni e voglia di vincere.

Luigi Ciamburro

 

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