Naufragio del Giglio: Costa Crociere respinge ogni accusa e imputa il comandante Schettino
NAUFRAGIO DEL GIGLIO - Al largo dell’Isola del Giglio è corsa contro il tempo per ritrovare i sedici dispersi e i sub dei vigili del fuoco sono al lavoro da due giorni per esplorare l’intera nave Costa Concordia prima che affondi del tutto. Sei i corpi senza vita recuperati fino ad oggi, ma il bilancio sembra destinato ad aumentare ulteriormente nelle prossime ore. La compagnia Costa Crociere ha puntato l’indice contro il capitano Francesco Schettino, reo di aver compiuto una manovra azzardata troppo vicina alla costa, di aver diffuso l’allarme con ritardo e, soprattutto, di aver abbandonato la nave con largo anticipo rispetto ai passeggeri. In una nota diffusa da Costa Crociere si legge: “Come tutti i comandanti della flotta il comandante Schettino ha partecipato ad un continuo programma di aggiornamento e addestramento ed ha superato positivamente tutte le verifiche di idoneità previste. Come già reso noto – si legge nel comunicato della compagnia -, la Magistratura, con cui Costa Crociere sta collaborando, ha disposto il fermo del Comandante, verso il quale sono state mosse gravi accuse. Sembra che il comandante abbia commesso errori di giudizio che hanno avuto gravissime conseguenze: la rotta seguita dalla nave è risultata troppo vicina alla costa, e sembra che le sue decisioni nella gestione dell’emergenza non abbiano seguito le procedure di Costa Crociere, che sono in linea e, in alcuni casi vanno oltre, gli standard internazionali”.
Costa Crociere respinge le accuse di mancanza di giubbotti e lance di salvataggio e di essersi impegnato da subito per evitare una strage ambientale: “A bordo di Costa Concordia e di tutte le navi Costa – si legge nella nota – sono disponibili giubbotti di salvataggio, lance e zattere in numero superiore al massimo delle persone che possono essere ospitate dalla nave… Costa Crociere è fiera dell’impegno che i suoi dipendenti dedicano alla gestione della sicurezza degli ospiti. Tutti i membri di equipaggio dispongono di un certificato BST (Basic Safety Training), vengono formati e addestrati alla gestione di emergenze e ad assistere gli ospiti in caso di abbandono nave attraverso numerose esercitazioni… Costa Crociere – si continua nella nota - è intervenuta immediatamente per impedire un potenziale impatto ambientale e sin dalla giornata di sabato si sta avvalendo della società leader al mondo nel settore, Smit & Salvage, con cui sta elaborando un piano di interventi”.
Redazione
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