Ayrton Badovini, intervista esclusiva al pilota SBK del Team BMW Motorrad Italia
INTERVISTA BADOVINI – 1) Signor Badovini, come nasce la sua passione per le moto?
Nasce da piccolo, con le minimoto, avevo 5 anni e ad una fiera ho visto per la prima volta un qualcosa che non ho più abbandonato..
2) Cosa ha provato nel portare alla vittoria la MV Agusta in una competizione mondiale, 30 anni dopo dall’ultimo successo di Agostini?
È stata una grande soddisfazione, un piccolo traguardo della mia carriera che custodisco gelosamente.. è stato un regalo a Claudio..
3) Il 2010 coinciso con la vittoria nel Mondiale Superstock è stata probabilmente la sua annata migliore, ma quale stagione ha influenzato maggiormente la sua crescita professionale?
Sicuramente il 2009, rimanere a piedi quando quasi mi sentivo un pilota vero mi ha dato un bagno di umiltà e una fame incredibile..
4) I team minori spesso hanno a disposizione un budget scarso, a lei è capitato di essere messo da parte, come ha vissuto la vicenda?
Non mi è mai capitato di essere messo da parte, ma mi è capitato di correre per team in difficoltà e devo dire che è veramente stressante e difficile..
5) Nella sua carriera ha gareggiato con Aprilia, Ducati, MV Agusta, Kawasaky e BMW. Anche se in classi diverse, con quale mezzo si è trovato meglio?
Ovviamente BMW!
6) Il mondiale Superbike è stato messo sempre un po’ in ombra dalla MotoGp; ora invece entrambe sono controllate dalla stessa società. Crede che ci sarà un rilancio per questa categoria?
Non so cosa accadrà nel futuro ma sono certo che la gente ama la SBK e non credo sia interesse di nessuno lasciarla morire.. speriamo in maggiore visibilità per il futuro..
7) Nonostante l’acquiszione della SBK da parte della Dorna, tre grandi costruttori, Yamaha Ducati e Suzuki si sono ritirate. Quale futuro ci sarà per questa competizione?
Ribadisco che i veri appassionati di moto sono con noi, e che le moto stradali che comprano sono le basi su cui lavoriamo per correre, immedesimarsi in noi è l’anima della SBK e credo che presto torneranno tutte le case.. speriamo che la crisi si risolva presto e che l’economia permetta un extra a tutti.
8) Il prossimo anno sarà nuovamente inpegnato nel mondiale Superbike con il team BMW Motorrad Italia. Quali saranno a suo avviso, le difficoltà maggiori che dovrà affrontare?
Sicuramente la pressione, il 2012 è l’anno in cui voglio dimostrare di essere un top rider, per ora sono considerato bravo, ho gli occhi addosso e voglio sfruttare la mia occasione.
9) Quali indicazioni tecniche le ha fornito la moto nel recente test di Portimao?
Ha fornito indicazioni di base per capire se le strade e le decisioni prese a fine 2011 per il 2012 fossero giuste.. le basi secondo me ci sono..
10) Non possiamo chiudere l’intervista senza chiederle un pensiero su Marco Simoncelli.
Sono obbligato ad accettare certe situazioni, certi eventi, subito la necessità di dimenticare l’accaduto per correre la domenica successiva, ma non dimenticherò mai la splendida persona che era Marco..
Marco Galluzzi
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