Crisi auto, Rapporto Aci-Censis: un italiano su cinque preferisce il trasporto pubblico
CRISI AUTO - Il mezzo per spostarsi è necessario in alcuni casi e un italiano su cinque ha diminuito l’utilizzo del proprio veicolo a causa del costo del carburante. Questo quanto emerso dal 19° Rapporto Aci-Censis “Automobile 2011”, presentato a Roma dai due rispettivi Presidenti, Enrico Gelpi e Giuseppe De Rita.
Intanto oggi Quotidianoenergia.it ha riportato che Eni ha aumentato il costo di un centesimo sulla benzina e di 0,5 centesimi sul diesel. Come se questo non bastasse anche gli altri operatori sicuramente presto si adegueranno all’aumento.
Il prezzo medio per la benzina nel nostro Paese oscilla tra l’1,716 euro/litro di Shell all’1,722 di Eni per finire ai i no-logo che consentono di risparmiare facendola pagare 1,628 euro a litro. Discorso equivalente per il diesel che parte dal costo massimo di Ip di 1,693 euro/litro all’1,701 di Tamoil. Per quanto riguarda i no-logo la mettono a disposizione a 1,597 euro/litro.
Redazione
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